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    The Beatles:il gruppo

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    Lollo_&_Steo
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    The Beatles:il gruppo

    Messaggio  Lollo_&_Steo il Dom Apr 19, 2009 4:46 pm

    I Beatles sono stati un gruppo musicale britannico, originario di Liverpool e in attività dal 1962 al 1970. Hanno segnato un'epoca nella musica, nel costume e nella moda e di conseguenza nella pop art[1].

    Considerati uno dei maggiori fenomeni della musica contemporanea, a distanza di vari decenni dal loro scioglimento ufficiale - e dopo la morte di due dei quattro componenti - i Beatles contano ancora un vasto seguito. Secondo la EMI, la casa discografica che tra il 1986 e il 1987 ne ha recuperato i diritti, le riedizioni dei loro dischi hanno venduto oltre un miliardo di copie[2].

    Per la rivista Rolling Stone, i Beatles rappresentano il gruppo musicale più importante ed influente del XX secolo [3].

    Numerosi sono i loro fan club, esistenti in ogni parte del mondo. Inoltre, l'aura - per molti versi non sempre codificabile secondo canoni comuni - che circonda lo sviluppo del loro successo a livello mediatico, e lo straordinario esito artistico raggiunto come musicisti-rock, sono tutt'ora oggetto di studio.

    Summer of Love
    L'1 giugno del 1967 uscì il disco considerato da molti il più importante della storia del rock: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, inizialmente pensato come un concept album che avrebbe dovuto rievocare gli anni della loro infanzia e adolescenza a Liverpool. Il titolo nacque su idea di Paul McCartney che voleva creare una nuova identità al gruppo. Tuttavia, esigenze contrattuali imposero che venissero commercializzati come 45 giri i due brani del progetto già registrati: Penny Lane e Strawberry Fields Forever. Per la prima volta veniva pubblicato un 45 giri dal doppio lato A, cioè con due pezzi di pari livello. Ciononostante Sgt. Pepper conservò un'apparente compattezza, dovuta alle innovazioni sonore introdotte e al momento particolarmente ricettivo del pubblico, a dispetto della disomogeneità qualitativa dei brani presenti nel disco. Anni dopo, John Lennon rivendicherà l'individualità dei suoi pezzi (Lucy in the Sky with Diamonds, A day in the life i più notevoli) affermando che sarebbero potuti stare in qualunque 33 giri dei Beatles, negando implicitamente che Sgt. Pepper fosse un "concept album".

    L'uscita del disco provocò uno strappo nel panorama musicale mainstream: tutto, dalla copertina, ai suoni, alla chiusura con la "epica" e "apocalittica" A Day in the Life, era la riproposizione in chiave "moderata" e popolare delle pietre miliari del 1966 americano, ovvero gli album dei Byrds, Beach Boys (Pet Sounds) e Bob Dylan (Blonde on Blonde). Finalmente l'Europa per prima e il grande pubblico internazionale poi, legittimavano testi e suoni che fino ad allora avevano rappresentato la cultura alternativa, il prodotto dell'underground giovanile. Eravamo ad un punto di non ritorno; da questo momento la musica pop poteva a ben diritto essere considerata arte. Nella copertina c'è un messaggio ironico all'indirizzo del loro gruppo rivale, costituito dalla frase "Welcome The Rolling Stones" stampata sulla maglietta di un pupazzo dalle fattezze di una bimba col viso di Shirley Temple. Jimi Hendrix rese onore all'uscita dell'album producendo rapidamente una cover del brano di apertura spesso eseguita durante i suoi concerti.

    Il 25 giugno il gruppo registrò dal vivo negli studi EMI la lennoniana All You Need Is Love che assurgerà al ruolo di inno dei figli dei fiori e dei movimenti di protesta sessantottini; lanciata in mondovisione durante la prima trasmissione internazionale televisiva via satellite, rappresentò simbolicamente tutto il movimento artistico musicale britannico e la nascente generazione dell'amore.

    Famosi ma non infallibili: così i Beatles si scoprirono in quella estate: tra le altre cose, il loro terzo film (destinato alla televisione) Magical Mystery Tour, di cui firmano - e sarà l'unica volta - la regia, si rivelerà un fiasco. Quella stessa estate, infine, il loro "scopritore" e manager storico Brian Epstein verrà trovato morto nella sua stanza, per un letale mix di alcool e psicofarmaci. La complessa macchina organizzativa e soprattutto amministrativa del gruppo si trovò così all'improvviso senza una guida.

    La fine
    "Abbey Road" la strada di Londra resa celebre dai Beatles.Pochi mesi dopo i quattro tornarono in studio per un nuovo album: richiamarono George Martin, che li aveva abbandonati dopo il White Album, stanco dei continui litigi, e produssero con un ultimo sforzo Abbey Road, il testamento artistico che con capolavori quali Come Together, Here Comes The Sun e She Came in Through the Bathroom Window diede l'ultimo fulgido esempio della loro arte.

    Dopo l'uscita di Abbey Road, Harrison e Lennon (all'insaputa di McCartney) chiamarono l'affermato produttore Phil Spector per affidargli i nastri di Get Back: Spector rielaborò radicalmente molte canzoni, ma ebbe il merito di rendere vendibile del materiale spesso troppo grezzo.

    Il prodotto è l'album Let It Be, che uscirà un mese dopo l'intervista con cui McCartney annunciò l'abbandono del gruppo. Fu l'atto finale.

    Seguiranno diverse cause legali, ma anche quattro carriere soliste certo non paragonabili tra loro (e difficilmente accostabili a quella del complesso unito), ed una eredità pesantissima.

      La data/ora di oggi è Sab Set 23, 2017 5:01 am